La Foresta cresce
Forte senza frontiere · Genova, il porto, l'arrivo
Dal Forte Tenaglie la vista sulla città è spettacolare. E quello che si vede oltre alla città - il protagonista assoluto - è il mare.
Quando sei tra le mura del Forte Tenaglie e ti affacci vedi il Mediterraneo, largo e azzurro, che da lassù sembra vicinissimo.
È un'immagine che ci portiamo dietro da quando abbiamo dato un nome a questo progetto.
Perché quel mare non è un panorama qualunque, ma lo stesso mare che tante persone hanno attraversato per arrivare fin qui.
È lo stesso mare che le persone arrivate da Gambia, Ghana, Nigeria e Senegal hanno attraversato per arrivare fin qui. Chi lavorava con noi al Forte, tra il 2014 e il 2018, quel mare l'aveva visto da un'altra angolazione. Non dall'alto di un forte, al sicuro. Da dentro, in mezzo, con tutto quello che significa.
Guardarlo insieme, dalla stessa breccia, uno accanto all'altro - chi ci è nato davanti e chi l'ha traversato - è una di quelle cose che al Forte succedono senza che nessuno le organizzi.
E forse lo dimentichiamo troppo facilmente, ma Genova è una città di porto. Tutta la sua identità, da secoli, è fatta di arrivi e di partenze. Di merci, di navi, di persone che vanno e che vengono. Il movimento, il transito, l'arrivo: è di questo che Genova è impastata.
Una città di porto che ha paura di chi arriva dal mare è una città che ha dimenticato chi è.
E Forte Senza Frontiere è esattamente la scelta che abbiamo deciso: fare cioè in piccolo ciò che una città di porto è chiamata a fare in grande: accogliere.
Forte senza frontiere è tutto qui. Tre persone che tornano a lavorare su quel muro, affacciate su quel mare. Un forte che smette, un pezzo alla volta, di respingere. Una città che si ricorda di essere un porto.
Un luogo nato per la guerra che diventa luogo di pace. Un muro che si apre esattamente dove dovrebbe: sul mare da cui, da sempre, arriva la vita di questa città.
Se ti fa piacere, un giorno vieni al forte e guarda il mare con i tuoi occhi.
Poi decidi tu da che parte del muro vuoi stare.
La Piuma
Artigiani di Pace