Chi siamo

Siamo artigiani di pace.

Dal 2006 a Genova, accogliamo persone, recuperiamo luoghi, costruiamo comunità. Pietra dopo pietra, incontro dopo incontro.

Tutto è cominciato con un versetto e quindici persone.

Nel 2004, a Genova, un piccolo gruppo si ritrovava attorno a don Renzo Ghiglione — padre spirituale e amico fraterno — per riflettere sul valore dell'ospitalità. Non come concetto astratto. Come gesto concreto da fare nel mondo.

Il versetto che ci abita da allora è di Paolo di Tarso: "Non dimenticate l'ospitalità: alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo."

Il 7 dicembre 2006, quindici persone hanno fondato La Piuma. Più che un progetto, una scelta di vita.

La Piuma nasce come strumento per dare concretezza all'accoglienza. Tutto il resto è venuto dopo, costruito passo dopo passo, incontro dopo incontro.

Le origini de La Piuma
Il Forte Tenaglie

Dal 2011 sulle alture di Genova.

Nel 2011 il Comune di Genova ci ha affidato in concessione il Forte Tenaglie. Un forte ottocentesco abbandonato, non solo dimenticato ma distrutto: strutture crollate, mura divelte, vegetazione infestante che aveva inghiottito tutto.

Da allora, ogni sabato, volontari di ogni età salgono al Forte per lavorare insieme: tagliare, costruire, restaurare, seminare. Pietra dopo pietra, sabato dopo sabato.

Il Forte Tenaglie è stato il primo complesso della cinta muraria genovese restituito alla fruizione sociale. Non è un museo: è un luogo vivo, aperto a scuole, famiglie, volontari, a chiunque voglia fare un pezzo di strada con noi.

Non siamo soli in questa scommessa: siamo in rete con le altre realtà associative che provano a fare lo stesso sugli altri Forti della cinta muraria genovese.

Chi siamo oggi.

Siamo 70 soci: credenti e non credenti, giovani e meno giovani, famiglie e singoli. Non ci unisce un'ideologia, ma una pratica: quella dell'accoglienza concreta.

Gestiamo una casa famiglia per bambini che non possono vivere con le loro famiglie d'origine. Realizziamo percorsi di educazione socio-ambientale con scuole e famiglie. Accogliamo persone in misura alternativa alla pena in collaborazione con il Ministero della Giustizia. Accompagniamo chi è in emergenza attraverso un fondo di solidarietà.

Ma quello che facciamo non si spiega bene per addizione di attività. Si spiega meglio con un'idea.

Ecologia integrale.

Teniamo insieme ciò che il mondo tende a separare: i bambini e gli adulti, le persone fragili e i volontari, il Forte e la città, la natura e la comunità, la memoria e il futuro.

Cura delle persone e cura dei luoghi è la stessa cosa. Non si può riparare un essere umano senza riparare anche le relazioni intorno a lui. Non si può rigenerare un luogo senza che siano persone reali a viverlo.

La Piuma più che un servizio è un ambiente, dove si pratica l'accoglienza in molte forme, e dove ogni forma di cura alimenta le altre.

"Non ci sono due crisi separate, una ambientale e l'altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale."
— Papa Francesco, Laudato Si'

Il mondo che vogliamo.

Non siamo ottimisti ingenui. Sappiamo che l'esclusione è strutturale, che la marginalità si riproduce, che un forte recuperato e qualche bambino accolto non cambiano da soli le leggi di un sistema.

Ma crediamo che il cambiamento cominci sempre da un atto concreto di accoglienza. Da una porta aperta. Da un luogo rigenerato. Da una relazione che resiste.

Vogliamo contribuire a costruire qui a Genova un modello di comunità che sa accogliere ciò che è stato scartato. In cui persone, natura, memoria e città tornano a parlarsi. In cui nulla sia definitivamente perduto.

Un'ecologia delle relazioni. Con la leggerezza di una piuma. Con la forza di chi accoglie.

Vuoi far parte di questa storia?

Con una donazione o con il tuo tempo contribuisci a rigenerare persone e luoghi, pietra dopo pietra.