Associazione La Piuma ODV - Forte Tenaglie, Genova

Le Casette nel Forte

Completare una comunità, mattone dopo mattone.

Siamo arrivati al Forte Tenaglie nel 2010. Cercavamo una casa per la nostra casa famiglia.

Da allora, dopo tanto lavoro, il Forte è diventato il primo complesso della cinta muraria di Genova restituito alla fruizione pubblica. Un posto che parla di accoglienza e che vive l'accoglienza.

Ora siamo pronti per il capitolo successivo. Non un nuovo progetto: la continuazione logica di una storia che è già in corso.

I ragazzi della casa famiglia sono cresciuti.

Adesso la soglia è lì davanti a loro. Quella soglia che ogni percorso di affido incontra prima o poi: il momento in cui si esce da un contesto protetto e si deve imparare a stare in piedi da soli.

Le Casette nel Forte sono quel luogo. Proprio, ma non isolato. Dove puoi sbagliare a fare la spesa senza che nessuno decida al posto tuo, sapendo che a qualche metro c'è ancora qualcuno.

E poi c'è il Forte. Che cresce. Che ha sempre più spazi da tenere vivi, più giorni feriali da presidiare, più stagioni difficili da attraversare. In questi anni quella porta si è aperta molte volte: volontari da fuori città, famiglie affidatarie in visita, giovani in formazione. Spesso abbiamo detto di sì senza avere uno spazio all'altezza.

Le Casette nel Forte sono la risposta a tutte e due le cose insieme: una soglia per chi esce dall'affido, una presenza stabile per chi sceglie di abitare il Forte e tenerlo vivo.

Un villaggio non dipende da una sola famiglia. Dipende da una comunità che si sceglie e si rinnova. Le casette costruiscono quella comunità.

Una cucina comune. Tre casette attorno.

Al piano superiore della Casa del Telegrafo c'è già una casetta. Abitata, funzionante, parte della vita quotidiana del Forte. Il progetto ne completa altre due, ciascuna con servizi indipendenti, ciascuna con una funzione precisa. Al centro di tutte e tre: una cucina comune. Il posto dove ci si incrocia la mattina, ci si siede allo stesso tavolo, si sperimenta la convivenza senza che nessuno l'abbia decisa per decreto.

Per chi esce dall'affido. Uno spazio proprio, ma non isolato. Il posto giusto per imparare a stare in piedi da soli, sapendo che intorno c'è ancora qualcuno.

Per chi arriva al Forte per un periodo. Famiglie affidatarie, volontari da fuori città, giovani in formazione, gruppi scout. In questi anni abbiamo detto di sì molte volte senza avere uno spazio all'altezza. Adesso ce l'ha.

Già abitata da chi affianca nella gestione quotidiana del Forte. Chi ci abita cambia nel tempo. Il ruolo no: qualcuno che conosce ogni angolo e ogni storia perché lì ci vive davvero.

Da luogo costruito per la guerra a luogo fatto per abitare. Da rudere desolato a villaggio vissuto.

35.000 euro. Ecco dove vanno.

Spazi curati, per continuare a dare valore alla parola accoglienza.

Realizzazione 2 monolocali con servizi indipendenti 22.000 €
Allestimento arredi e dotazioni (cucina comune + 2 alloggi) 7.000 €
Adeguamento impianti (elettrico, idraulico, termico) 4.500 €
Imprevisti e gestione cantiere (5%) 1.500 €
Totale da raccogliere 35.000 €
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15€ Un po' di muro
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Venti mattoni circa. Non è una metafora: è il calcolo reale del costo dei materiali. Ogni mattone è un pezzo di quella soglia.
35€ Gli infissi
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Chiusi la notte, tengono fuori il freddo. Aperti la mattina, fanno entrare luce in uno spazio dove qualcuno starà imparando a vivere da solo per la prima volta.
55€ Un giorno di cantiere
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Manodopera, materiali, attrezzatura. Un giorno in cui le casette avanzano verso la forma finale.
130€ Luce, acqua, gas
+
Prima che qualcuno ci abiti, qualcuno deve portarci la luce, l'acqua, il gas. Non è il lavoro che si vede nelle foto. Ma senza quello, il resto non esiste.

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