Noi accogliamo. Anche i migranti. Anche quando forse non e' piu' di moda farlo.
Borse lavoro per 3 richiedenti asilo
Il motivo
Il 4 ottobre 2018 qualcosa si e' interrotto.
Quel giorno il Governo firmava un decreto che tagliava i fondi destinati all'inclusione lavorativa dei richiedenti asilo. Nel silenzio, senza che quasi nessuno se ne accorgesse, decine di piccole esperienze locali di qualita' si sono spente. Una di queste era la nostra.
Dal 2014 al 2018, un gruppo di persone ospitate presso varie parrocchie della diocesi genovese veniva ogni settimana al Forte Tenaglie a lavorare con noi. Venivano da Gambia, Ghana, Nigeria, Senegal. Manutenzione, recupero degli spazi, lavori sui sentieri e sulle mura. Lavoro vero, con le mani e gli attrezzi, che lasciava competenze nelle persone e tracce visibili nel luogo. Alcune delle relazioni nate in quegli anni continuano ancora oggi, ben oltre la fine di qualsiasi convenzione.
Poi il rubinetto si e' chiuso. Non perche' non funzionasse. Per una scelta politica.
Donare a Forte senza frontiere e' compiere un atto preciso: riaprire una porta che la politica ha chiuso, dimostrare che la cura delle persone non dipende dalle scelte di chi governa, e che una comunita' che vuole accogliere trova il modo di farlo anche quando le viene tolto il sostegno pubblico.
Il progetto
Tre borse lavoro. Dodici mesi. Lavoro vero.
L'intenzione e' precisa: attivare tre borse lavoro per richiedenti protezione internazionale, della durata di dodici mesi ciascuna, all'interno del Forte Tenaglie. Le persone lavoreranno al Forte due mattine a settimana, affiancate dai volontari e dai tutor dell'associazione.
Le attivita' non sono simboliche: sfalcio e manutenzione degli spazi verdi, recupero di strutture in degrado, ripristino e apertura di sentieri, piccoli lavori murari. E' il lavoro che tiene in piedi ogni giorno un luogo complesso come il Forte Tenaglie. Lavoro reale che serve davvero, e che alla fine di ogni borsa lavoro lascia in ciascuna persona competenze verificabili, esperienza pratica e referenze spendibili per il futuro.
Il cuore del progetto
La pausa focaccia.
Ogni mattina di lavoro al Forte, intorno alle 10:00, ci si ferma. Si siede tutti allo stesso tavolo: volontari, tutor, richiedenti asilo, persone in misura alternativa alla pena, i bambini della casa famiglia. Si guarda Genova dall'alto, si beve caffe' o te', si mangia la focaccia.
La pausa focaccia costa 15 euro a mattina. Su 104 mattine nell'anno fanno 1.560 euro. E' la voce di budget che racconta meglio di qualunque altra cosa cos'e' davvero questo progetto.
Trasparenza
Di cosa abbiamo bisogno.
Per avviare il progetto servono 28.000 euro. Li raccogliamo interamente attraverso donatori privati, aziende e fondazioni. Non c'e' cofinanziamento pubblico.
Voce di spesa
Importo
Borse lavoro - 3 persone x 12 mesi x 652 euro/mese
23.472 euro
Copertura assicurativa INAIL - 3 persone x 400 euro
1.200 euro
Dispositivi di protezione individuale - 3 persone x 55 euro
"Non dimenticate l'ospitalita': alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo."
Paolo di Tarso, Lettera agli Ebrei 13,2
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obiettivo 28.000€
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15€Una pausa focaccia
+
Copri una pausa focaccia per tutto il gruppo. Il momento in cui il progetto accade davvero: volontari, tutor e richiedenti asilo seduti allo stesso tavolo davanti a Genova.
Finanzi sei mattine al Forte con gli attrezzi in mano, affiancato dai volontari. Sei giorni in cui qualcuno che stava aspettando ha qualcosa di concreto da costruire.