La Foresta cresce

Donare qui non è beneficenza. È un atto preciso.

Donare qui non è beneficenza. È un atto preciso.

Forte senza frontiere · dona ora


CI sono donazioni che sono tutt'altro che beneficenza. Sono un atto politico e riaprono una porta chiusa da un decreto.


Nel 2018 una firma ha chiuso una porta.

Un decreto ha tagliato i fondi per l'inclusione lavorativa dei richiedenti asilo, e le nostre mattine di lavoro al Forte con loro sono finite. In silenzio. Senza che quasi nessuno se ne accorgesse.

Adesso quella porta puoi riaprirla tu.


Un atto con tre effetti precisi

Donare a Forte senza frontiere non è un gesto generico di generosità. È un atto preciso, e fa tre cose insieme.


Riapre una porta che la politica ha chiuso. Rimette al lavoro, su un forte sopra Genova, persone che erano state fatte alzare da quel tavolo.


Dimostra che la cura delle persone non dipende da chi governa. Che quando il sostegno pubblico viene tolto, una comunità può decidere di andare avanti lo stesso.


Dice, senza urlarlo, da che parte stai. Non con una sterile polemica sui social. Ma in concreto.


La tua parte pesa più della cifra

Ecco perché una donazione, qui, vale più di quanto dica il numero. Non stai "aiutando un'associazione": stai facendo ripartire qualcosa che era stato spento dall'alto, e lo stai facendo dal basso. Persone al posto dei decreti.


Il progetto non è ancora partito. Servono 28.000 euro, raccolti interamente da donatori privati, aziende e fondazioni: nessun fondo pubblico. Ogni donazione è un pezzo concreto per cominciare. Come 15€ che aiuteranno a garantire una mattina di merenda tra caffè, tè e focaccia per tutte e tutti.


Riapri la porta:

→ Dona ora: lapiuma.riseact.site/projects/forte-senza-frontiere


Decidi tu

Una firma, nel 2018, ha chiuso. Una tua scelta, oggi, può riaprire.


Grazie di esserci.


La Piuma

Artigiani di Pace