La Foresta cresce

La pausa focaccia al forte. Un tavolo a cui si sedevano anche i richiedenti asilo fino al 2018. Vogliamo che succeda ancora

La pausa focaccia al forte. Un tavolo a cui si sedevano anche i richiedenti asilo fino al 2018. Vogliamo che succeda ancora

Ogni mattina di lavoro al Forte, verso le 10, ci si ferma.

Si appoggiano gli attrezzi. Ci si siede tutti allo stesso tavolo — volontari, tutor, i bambini della casa famiglia, le persone in misura alternativa alla pena. Si guarda Genova dall'alto. Caffè, tè, focaccia.

La chiamiamo la pausa focaccia. Non è una pausa nel senso comune. È il momento in cui il progetto accade davvero: quello in cui impari il nome dell'altro, fai una domanda, ridi insieme di qualcosa di stupido, e una distanza che sembrava enorme si scopre percorribile.


Tante delle relazioni nate al Forte in questi anni non sono nate lavorando. Sono nate in quei trenta minuti.


Fino al 2018, a quel tavolo, sedevano anche dei richiedenti asilo. Arrivavano da Gambia, Ghana, Nigeria, Senegal. Venivano ogni settimana a lavorare con noi. Poi un decreto ha tagliato i fondi, e quelle sedie si sono svuotate.


Con Forte senza frontiere vogliamo riempirle di nuovo. Tre borse lavoro, dodici mesi, tre persone che invece di attraversare mesi vuoti imparano un mestiere e diventano parte di una comunità vera.


Il progetto non è ancora partito. Parte quando ci sono i fondi. Servono 28.000 euro, e li raccogliamo noi - da chi ci conosce e crede che accogliere sia ancora possibile. Ogni donazione è un pezzo concreto di ciò che serve per cominciare.

E qui la tua parte è precisa.


Con 15 euro tieni apparecchiato quel tavolo per una mattina intera: caffè, tè e focaccia per tutte e tutti quelli che ci si siedono. È la voce di budget che racconta meglio di ogni altra cos'è davvero questo progetto.


Con 35 euro metti in mano gli attrezzi e i materiali di una giornata di lavoro vero: i guanti, la calce, ciò che serve per rimettere in sesto un pezzo di mura o un sentiero.


Con 55 euro accompagni una persona per una settimana intera al Forte: non un'attività simbolica, il lavoro che tiene in piedi questo posto.


Con 130 euro regali un mese di quell'attesa trasformata: un mese in cui qualcuno, invece di restare sospeso, ha un posto dove sentirsi utile.


Scegli quanto e dona qui: lapiuma.riseact.site/projects/forte-senza-frontiere


Non ti chiediamo di risolvere da solo il tema dell'accoglienza. Ti chiediamo di tenere apparecchiato un tavolo, su un forte che guarda Genova, dove ogni mattina qualcuno torna a imparare il nome di qualcun altro.


Il resto - la breccia, la porta, la foresta - lo costruiamo insieme.

Ci vediamo al Forte.

La Piuma

Artigiani di Pace


P.S. C'è anche un secondo modo, che non passa dal portafoglio ma dalla firma. Se destini il tuo 5×1000 a La Piuma (CF 95107370108), entri in questo stesso progetto: bastano 261 firme come la tua per coprire una borsa lavoro intera, per un anno. → lapiuma.riseact.site/campaigns/5xmille