La Foresta cresce

Nessuno guarisce da solo. Nessun luogo si rigenera da solo.

Nessuno guarisce da solo. Nessun luogo si rigenera da solo.

La comunità


Al Forte non ci sono chi aiuta e chi viene aiutato. C'è un gruppo di persone che lavora sullo stesso pezzo di collina, con la stessa fatica.


C'è un'immagine che, meglio di qualsiasi discorso, dice chi siamo. È il sabato al Forte, quando sulla stessa collina ci sono volontari di lunga data e famiglie arrivate da poco, socie e soci che salgono da anni, ragazze e ragazzi, e persone che stanno scontando una misura alternativa alla pena all'interno del progetto ValOre. Lavorano insieme, con gli stessi guanti e la stessa fatica. Da lontano non distingueresti chi è arrivato per dare una mano e chi per riceverla, ed è proprio questo il punto.


Diffidiamo dell'idea di aiuto che mette qualcuno in alto e qualcun altro in basso: i salvatori da una parte, i salvati dall'altra. Non è così che funziona la cura, almeno non quella in cui crediamo noi.


La cura è una faccenda orizzontale, in cui chi la dà riceve qualcosa a sua volta, spesso senza aspettarselo. La persona in misura alternativa che rimette in piedi un muretto non sta solo "pagando un debito con la società". Sta scoprendo di saper fare qualcosa, e di poterlo fare accanto ad altri che la trattano da pari. La pena, qquassù, diventa possibilità.


Lo stesso vale per i luoghi. Un forte abbandonato non torna vivo perché arriva una squadra di tecnici e lo sistema. Torna vivo perché delle persone cominciano a frequentarlo, a chiamarlo casa, a prendersene cura ogni settimana. Nessun luogo si rigenera da solo, così come nessuna persona guarisce da sola. Serve una comunità, cioè serve qualcuno che ci sia, e che ci sia ancora la settimana dopo.


È per questo che teniamo tanto agli eventi, ai laboratori, alle giornate di Porte Aperte al Forte: non sono un contorno, sono il modo in cui la città sale, si incontra e a poco a poco si ri‑conosce. Ogni persona in più che frequenta il Forte è una radice in più che quel luogo mette a terra.


La Piuma

Artigiani di pace