La Foresta cresce
Forte senza frontiere · chi lo fa
Al Forte Tenaglie non lavorano professionisti della solidarietà. Lavorano volontari che il sabato potrebbero fare altro. E hanno scoperto che accogliere cambia soprattutto chi accoglie.
Immagina un sabato mattina qualunque, al Forte Tenaglie.
C'è chi mescola la calce. Chi taglia i rovi lungo il sentiero. Un bambino della casa famiglia che gioca e aiuta come può. Una persona in misura alternativa alla pena che, per la prima volta da mesi, sta facendo qualcosa di cui essere fiera. Verso le 10, tutte e tutti allo stesso tavolo: caffè, tè, focaccia.
Nessuno di loro è un eroe. Nessuno è un esperto di accoglienza.
Sono persone normali.
La Piuma è fatta così da vent'anni. Non di specialisti dell'integrazione, ma di persone che il sabato potrebbero starsene a casa e invece salgono su un forte a lavorare. Insegnanti, pensionati, studenti, artigiani. Gente che non ha risposte pronte sull'immigrazione, e proprio per questo preferisce fare una cosa semplice: conoscere le persone una alla volta.
Quando, dal 2014 al 2018, i richiedenti asilo salivano a lavorare con noi, non stavamo semplicemente facendo del bene a loro. Stava succedendo qualcosa a tutti e due.
Perché lavorare gomito a gomito con una persona arrivata dal Gambia o dal Senegal - sudare insieme, sbagliare insieme, ridere per una parola detta male - è un'esperienza che cambia anche chi accoglie.
In una città come Genova, dove è facile passare una vita senza conoscere davvero qualcuno venuto da lontano, quella vicinanza è un regalo raro. E il regalo è reciproco.
Chi ha vissuto quei sabati lo sa. Non tornavamo a casa pensando "abbiamo aiutato qualcuno". Tornavamo a casa un po' diversi.
È questo che si è spezzato quando un decreto ha tagliato i fondi. Non solo le borse lavoro per loro. Un pezzo di comunità per tutti.
Con Forte senza frontiere vogliamo ricostruirlo. E lo diciamo senza retorica: non per salvare nessuno. Per tornare a essere, tutte e tutti, un po' meno estranei gli uni agli altri.
Un luogo nato per la guerra che diventa luogo di pace non lo costruiscono i grandi gesti. Lo costruiscono persone normali, un sabato dopo l'altro.
Se ti va di vedere come, la porta del Forte è aperta. Contattaci. Le mani in più servono sempre.
La Piuma
Artigiani di Pace